John Steinbeck

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Se il grande scrittore John Steinbeck avesse voluto prendersi una motocicletta, avrebbe di certo scelto una Vespa. L'incipit di un suo bellissimo romanzo, Viaggio con Charley, parafrasato in chiave vespistica è perfetto. Steinbeck scrisse quel romanzo nel 1962. Io sarei nato soltanto l'anno dopo. "Charley" è il nome con cui ho battezzato il mio vespone, un P125X del 1981. (leggi l'incipit "parafrasato").

Inseguendo le ombre dei colibrì

INSEGUENDO LE OMBRE DEI COLIBRÌ
Paolo Zambon
Alpinestudio Editore

A leggere le pagine di Paolo Zambon viene il sospetto che possa trattarsi di un vespista più per caso - e per necessità - che per scelta. Questo nulla toglie al suo essere Viaggiatore (notare prego la V maiuscola), così come per Lindsay, sua compagna di viaggio e di vita. Sono molteplici le precedenti esperienze in giro per il mondo dell'autore: dall'Europa dell'est al nord dell'Africa, dal Medio Oriente all'Asia e all'Australia. Viaggi compiuti spostandosi con i mezzi di trasporto più diversi fino a quando "qualche viaggio fa" una Vespa diventa la soluzione preferita. Per dirla con parole sue una "simil-vespa", in quanto non si tratta dello scooter originale marca Piaggio ma del suo clone indiano marca LML, prodotto su licenza e denominato Star de Luxe, uno scooter che pur essendo differente nella sostanza non lo è nelle forme, tanto che Zambon, in una bella intervista rilasciata a Enza Petruzziello per il magazine Web "Voglio vivere così" dichiara: "...lungo la strada ho imparato che il suo lato estetico è una chiave che apre sorrisi e stimola la curiosità degli altri..." (La versione integrale dell'intervista potete leggerla QUI ).

Per questo esordio narrativo dei tanti suoi viaggi l'autore ha scelto di raccontare buona parte di quello che ha visto lui e la sua compagna impegnati ad esplorare l'America latina, attraverso il Messico per arrivare a Panama dopo aver percorso le strade di tutti gli stati centroamericani. Ventitremila chilometri in otto mesi di cammino. Il libro è scritto nella forma di un diario di viaggio nel quale la cronaca quotidiana è puntuale, precisa nel racconto dei luoghi e dei numerosi incontri che non sono mai superficiali. Incontri che sono lo spunto per conversazioni con chi ha vissuto la storia recente di questa parte di mondo ed oggi vive il presente con tutte le difficoltà e le contraddizioni legate alla cultura e alla tradizione di queste terre.

«E che cosa vorresti fare dopo la scuola?»
«Vorrei fare il sicario.»
«Il sicario?» chiesi con il tono di voce tipico di chi temporeggia per costruire la prossima mossa in una conversazione che si era impantanata su quelle sette lettere scandite con disarmante leggerezza.
«Il sicario, sì!» mi disse gonfio d'orgoglio. «Se non trovo niente di meglio perché no? Si guadagna bene e la gente ti rispetta.»

La narrazione dell'attualità si coniuga con dettagliate annotazioni storiche che aiutano il lettore a meglio comprendere il presente anche se a volte finiscono per penalizzare la fluidità e la godibilità del racconto. Pagine che in ogni caso si fanno leggere e che non lasciano indifferenti, adatte a quella platea di lettori di narrativa di viaggio a cui piace l'approccio non superficiale ma consapevole del vero viaggiatore.

Photo credit: Lindsay Doig
Le descrizioni dei luoghi riescono con facilità a calare il lettore nei vari contesti offerti da questa parte del continente americano, dal caos di una megalopoli come Città del Messico all'affascinante desolazione delle urbanizzazioni coloniali, dagli scorci di foresta pluviale animate dal canto degli uccelli al silenzio delle rovine delle civiltà precolombiane, con la simil-vespa che si sposta adagio lungo strade a volte alquanto approssimative. Il racconto di questo diario si chiude in Honduras quando mancano ancora diverse settimane alla conclusione dell'avventura:

"L'Honduras, barlume volato via senza lasciare traccia, terminava qui. Nelle settimane seguenti il nostro viaggio ci avrebbe portato in Nicaragua, Costa Rica, Panama e sulla via del ritorno di nuovo l'Honduras e il Guatemala e il Belize prima degli ultimi giorni messicani. Emozioni e ricordi che meriterebbero altrettante pagine per essere raccontate."

Pagine che restiamo in trepida attesa di poter leggere in un prossimo futuro.

INSEGUENDO LE OMBRE DEI COLIBRÌ
Paolo Zambon
Alpinestudio Editore

Questo libro è disponibile tra i titoli a catalogo della LIBRERIA UNIVERSITARIA: acquistandone una copia attraverso i link pubblicati in questo Weblog una piccola percentuale della vostra spesa contribuirà al mantenimento di “Chilometri di Parole in Vespa”. Grazie!

L'amore è sempre la causa

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L'AMORE È SEMPRE LA CAUSA
Luca Bertelli
Edizioni Leucotea

Che da un viaggio in Vespa possa nascere un romanzo è cosa nota, che queste pagine possano prendere la piega di un'avvincente storia d'amore è stata invece una piacevole scoperta.

"Viaggiare con Giulietta, la mia Vespa, è come volare su un tappeto magico (...). Non c'è nulla che mi appaga più di partire all'alba, il sole della mattina, bere un caffè che stranamente è sempre buonissimo, caricare i bagagli su quel piccolo mezzo che ti chiedi come potrà affrontare un'altra giornata impossibile; e poi partire! Che cosa vedrò oggi? Dove arriverà stasera Giulietta? Mi sento come una bottiglia di acqua gassata. E finalmente vivo.".

Un viaggio vacanza in Spagna per tornare in luoghi già visitati anni prima, il rischio di andare incontro ad una delusione è concreto se non fosse per la predisposizione d'animo del viaggiatore che entrato in Spagna dal Col du Portalet vive una dimensione parallela che ne amplifica la percezione e la sensibilità.

"...vedo un enorme cartello con la scritta: Bienvenido en España; mi fermo più ad ammirarlo che a guardarlo, nemmeno fosse un monumento ittita. (...) È come se stessi abbandonando alle mie spalle, dietro ad un enorme portone angosce, antiche frustrazioni, umiliazioni, demoni quotidiani che mi avevano tormentato negli anni bui. Ma adesso sono qui.".

La cosa più affascinante di un viaggio solitario, forse ancora più della scoperta di terre inesplorate, è l'opportunità di entrare nella vita di persone fino a quel momento sconosciute. È il 10 di agosto, la prima tappa in terra iberica è a Huesca, cittadina dove è appena cominciata la Fiesta de San Lorenzo che animerà le vie del borgo per diversi giorni. Migliaia di persone festanti cantano, bevono, urlano e saltano giorno e notte in una sorta di processione in bilico tra il sacro e il profano che intasa strade e piazze. Un clima di euforia collettiva dove tutti portano un fazzoletto verde legato al collo e vestono di bianco, ed in questa massa candida sono un paio d'occhi scuri come due perle nere ad abbagliare il protagonista. Occhi di perla è Paula, donna affascinante "di una bellezza assoluta". Un incontro casuale che in un altro luogo e in un altro tempo sarebbe probabilmente rimasto solo uno scambio di sguardi tra i tavoli di un ristorante è invece l'inizio di una storia intensa, che porta il protagonista a rileggere il libro della sua vita che fino a quel momento credeva perfetta nonostante tutto: "...vedo tutti gli errori che ho commesso, ma non riesco a cancellarli, sono come marchiati a fuoco, tatuaggi invisibili.". Huesca non è più una tappa di passaggio e la stanza 105 dell'Hotel Carlos V diventa il porto sicuro dove rifugiarsi per qualche ora di sonno agitato da incubi e da sogni. Paula sta vivendo il dolore di un matrimonio che non funziona più ma che dura da troppo tempo per voltare pagina a cuor leggero. Lui alle spalle ha una storia ormai finita e non crede più nell'amore e nel rapporto che si crea tra loro cerca la distanza col sarcasmo, ma la sua anima e quella di Paula sono troppo simili per non essere travolte:

"«Parliamo di amore immagino?» «L'amore. La causa è sempre l'amore.» Ho adottato questa frase, non che la trovi particolarmente originale, ma è come se mi fosse stata regalata e so che a lei farebbe piacere che la mostrassi in pubblico.".


Luca Bertelli è un grafico pubblicitario. Mi piace pensare che ci sia il suo tocco anche nell'elegante impaginazione di copertina, disegnata da un essenziale lettering in Helvetica su sfondo verde come quello dei fazzoletti che la gente di Huesca si lega al collo per festeggiare San Lorenzo. 

L'AMORE È SEMPRE LA CAUSA
Luca Bertelli
Edizioni Leucotea

Questo libro è disponibile tra i titoli a catalogo della LIBRERIA UNIVERSITARIA: acquistandone una copia attraverso i link pubblicati in questo Weblog una piccola percentuale della vostra spesa contribuirà al mantenimento di “Chilometri di Parole in Vespa”. Grazie!



21 AMERICHE

Ilario Lavarra
21 AMERICHE
Ultra / Lit Edizioni srl

Se temete che 21 AMERICHE possa rivelarsi l'ennesimo diario di viaggio della serie "...mi sveglio, carico i bagagli... urge un pieno! Che caldo! (varianti: che freddo! / quanta pioggia!)... ecco una stamberga! Buonanotte... e domani si riparte!" posso rassicuravi: per restare in tema viaggi posso dirvi che siete decisamente fuori strada, e considerato quanta ne ha fatta sarebbe stato un vero peccato se Ilario Lavarra non fosse riuscito a condividere con queste sue pagine tutta la bellezza incontrata lungo il suo cammino. Ho avuto la fortuna di incrociare le ruote della mia Vespa con quelle della Vespa di Ilario ormai qualche anno fa, e la fortuna ancora più grande di venir a sapere di questo suo progetto (non mi riferisco al libro ma al viaggio) quando era ancora un'idea che cominciava a prendere forma, in parte nella sua testa e in parte in quella delle poche altre persone con cui andava confidandosi. Non sarei onesto se vi nascondessi un certo scetticismo da parte mia, non che dubitassi del fatto che prima o poi sarebbe partito, esperienza di giri importanti in solitaria ne aveva già parecchia, mi domandavo solo per quanto tempo una volta on the road sarebbe riuscito a trovare la forza di andare avanti. La mia ammirazione nei suoi confronti è cresciuta di pari passo allo scorrere dei mesi - diciotto!, un anno e mezzo di viaggio! -  perché sarebbe riduttivo misurare in chilometri un'esperienza del genere. Non che Ilario ne abbia fatta poca di strada, alla fine i chilometri per la precisione sono stati ben 82.000 e sono davvero tanta roba, soprattutto in sella ad una Vespa. Un numero importante, da guinness, che sarebbe rimasto solo un freddo dato statistico registrato dall'ingranaggio di un contachilometri meccanico se Ilario non si fosse preso tutto il tempo necessario per centellinare le emozioni, per metabolizzare nella sua anima tutto quanto e tutti quelli che gli passavano accanto. É solo in questo modo che quelle Americhe che per tutti da sempre sono solo tre alla fine per Ilario sono diventate ventuno, e credo di non sbagliarmi nel pensare che avrebbero potuto essere anche molte di più se non ci fosse stata l'esigenza ad un certo punto di mettere la parola "fine" all'ultima pagina di un manoscritto.


Leggendo 21 AMERICHE ci si trova ad essere testimoni del suo mondo, del suo approccio al viaggio e all'incontro, un modo di vivere la strada a volte incosciente, forse non sempre condivisibile ma proprio per questo affascinante. Ilario ha saputo cogliere l'opportunità che non tutti hanno di potersi staccare dal quotidiano per mesi e mesi e dedicarsi a ciò che più gli piace, ed ha saputo trovare in se la determinazione necessaria per arrivare alla fine del percorso.

"...mi rimaneva solo la consapevolezza di essere l'unico padrone di me stesso, tutte le volte che gioivo per le poche materialità a cui avevo ridotto la mia vita, tutte le volte che tutto si svelava meglio di come l'avessi immaginato (...). Non ci si nasconde da niente a 55 km/h. Non si scappa dalla pioggia che bagna, né dal sole che scioglie, né da se stessi. Perché i pensieri a 55 km/h sedimentano. E così, dopotutto, questo viaggiare su una vecchia Vespa non è nemmeno una provocazione, ma solo una filosofia (...) fino a sfiorare quella sublime, leggera ed estrema sensazione che i più chiamano, libertà."

Ilario Lavarra
21 AMERICHE
Ultra / Lit Edizioni srl

Questo libro è disponibile tra i titoli a catalogo della LIBRERIA UNIVERSITARIA: acquistandone una copia attraverso i link pubblicati in questo Weblog una piccola percentuale della vostra spesa contribuirà al mantenimento di “Chilometri di Parole in Vespa”. Grazie!

Dal suo viaggio Ilario ha realizzato anche un prezioso libro fotografico in edizione limitata e numerata dal divertente titolo ATTRAVESPANDO LE 21 AMERICHE (info a questo link: http://www.vespanda.com/il-libro/ ).

Scooterismo & Ricette

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SCOOTERISMO & RICETTE
Cristina Romano
by ILMIOLIBRO.it

dalla sinossi: "Cristina Romano, triestina annata '74. In vespa da sempre, nello scooterismo dal 1988. Con questo libro da spazio ad amici e scooteristi per raccontarsi con le loro esperienze e aneddoti. Dedica buona parte alla storia del Vespa Club Trieste Gatti Randagi, noto Club italiano con una storia notevole alle spalle. E a tutto aggiunge il gusto, con ricette di diversa origine e provenienza, descritte dai singoli 'partecipanti' al libro e da lei stessa. Da leggere ad 'occhi chiusi' provando a vivere ogni suo e loro km".

Dice l'autrice Cristina Romano: "Questo libro è stato scritto  per ricordare e far conoscere il mondo dello scooterismo, dando spazio a chi ne ha fatto e ne fa tutt'ora parte, con aneddoti, ricordi e esperienze. Tutto abbinato a ricette scritte da ogni collaboratore. Ma il perché di questa accoppiata lo potrete scoprire solo leggendolo. È in lavoro il secondo volume, che si tinge quasi tutto di rosa".


Un sogno in Vespa.

Un sogno in Vespa.
Alberto Colle Conte
Ed. Tagete

"Partire in Vespa da Sanremo e realizzare dopo 38 anni un sogno di 5.000 km lungo tutto il perimetro dell'Italia.
Ammirare e visitare, tappa dopo tappa, le bellezze del paese, scoprire la generosità e la disponibilità della gente, riflettere sui tanti lati poco conosciuti della storia ed altro.
32 tappe e più di un mese di viaggio in solitaria con appresso le sole cose indispensabili mi hanno insegnato a non aver paura di chiedere aiuto in caso di bisogno, a non desistere mai mai nei momenti di difficoltà, a vivere in armonia con me stesso in qualsiasi momento e cercare, scrivendo il libro, di rimarcare quanto il mio paese può regalare per la sua varietà di paesaggio e i diversi modi di vivere dei suoi abitanti, Dalle Alpi agli Appennini, dai paesini di mare e di montagna, alle grandi città d'arte e a quelle industriali.
Se si crede in un sogno o in qualsiasi progetto anche a distanza di anni arriva il giorno in cui si è chiamati a cercare di realizzarlo e ci si rende conto che anche se si viaggia in solitaria, in verità non si è mai soli in questo mondo, perché esiste sempre qualcuno pronto a darci una mano se si è disponibili a volerla ricevere.
Al termine del viaggio ho avuto la consapevolezza che altri sogni sono in attesa di essere concretizzati ed allora perché aspettare? La vita è solo una e non bisogna perdere troppo tempo. Basta crederci, caricare il necessario sulla Vespa, che con un colpo di pedale ti fa sentire il suo inconfondibile rumore, salire ed ingranare la prima.
(Alberto Colle Conte, dal risguardo di copertina del volume)

Un sogno in Vespa.
Alberto Colle Conte
Ed. Tagete

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